Dichiarazione di nascita - Comune di Fabbrico

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Dichiarazione di nascita

La denuncia di nascita può essere effettuata: all’Ufficiale di Stato Civile del Comune di nascita, all’Ufficiale di Stato Civile del Comune di residenza dei genitori o al Direttore Sanitario dell’Ospedale o della Casa di Cura in cui è avvenuta la nascita.

CHI E’ TENUTO A FARE QUESTA DICHIARAZIONE?
Il padre o la madre se coniugati, entrambi i genitori se non sono coniugati.

QUANDO?
Entro 10 giorni all’ufficio di Stato Civile del Comune ove si è verificato l’evento o dove i genitori hanno la residenza, oppure entro 3 giorni presso la Direzione Sanitaria dell’Ospedale o della Casa di Cura in cui è avvenuta la nascita.

DOCUMENTI DA PRESENTARE:
1. Documenti di identità validi
2. Attestazione di nascita rilasciata dalla Direzione Sanitaria ovvero dal medico o ostetrica che ha assistito al parto

TEMPI E COSTI DELLA PRATICA:
Subito dopo la registrazione dell’atto l’Ufficiale di Stato Civile può rilasciare certificati o estratti di nascita. Nessun costo.

 

Attribuzione della cittadinanza a bambino nato in Italia da genitori non italiani

Al bambino nato in Italia da genitori entrambi non italiani viene attribuita la cittadinanza del paese straniero solo quando viene presenta al Comune apposita documentazione rilasciata dal paese di appartenenza.

Il bambino nato in Italia da genitori non italiani, deve essere registrato presso l’Ufficio di Stato Civile, che redige l’atto di nascita.

A seguito della redazione dell’atto di nascita, il bambino viene iscritto nell’Anagrafe della Popolazione Residente del Comune di residenza dei genitori, con i dati risultanti dall’atto di nascita su cui non è riportata la cittadinanza del bambino.

La cittadinanza del bambino nell’Anagrafe della Popolazione Residente verrà pertanto indicata come “IN CORSO DI DEFINIZIONE”, in quanto, sulla base di quello che è stabilito dal D.P.R. n.394/1999,  gli stati, fatti, e qualità personali, tra cui la cittadinanza di appartenenza, sono documentati mediante certificati o attestazioni rilasciati dalla competente autorità dello Stato estero, ovvero tramite passaporto o documento equipollente, certificato di nascita o attestazione rilasciata dall’autorità consolare straniera. Tali documenti devono essere tradotti in lingua italiana ed essere in regola con le norme sulla legalizzazione.

Pertanto la cittadinanza del bambino negli archivi anagrafici verrà riportata quando sia stata presentata al Comune la documentazione prima descritta.

Nel caso in cui i genitori abbiano cittadinanze diverse e queste siano state entrambe documentate nelle forme prima previste, la nazionalità del bambino verrà attribuita con le seguenti modalità:

doppia cittadinanza di cui una italiana: cittadinanza italiana d’ufficio;

doppia cittadinanza di cui una di un paese UE: cittadinanza del paese UE d’ufficio, previa dimostrazione tramite adeguata documentazione rilasciata dal Paese di appartenenza (passaporto o documento equipollente, certificato di nascita o attestazione rilasciata dall’autorità consolare straniera);

doppia cittadinanza entrambe di paese UE o entrambe non di paese non UE: sono i genitori a dichiarare per iscritto quale cittadinanza desiderano che sia attribuita al figlio; la cittadinanza verrà attribuita solo previa dimostrazione tramite adeguata documentazione rilasciata dal Paese di appartenenza (passaporto o documento equipollente, certificato di nascita o attestazione rilasciata dall’autorità consolare straniera).

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